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Montebello 7 febbraio 2009
Quando esce il primo numero di MEDITERRANEO era da poco nata in Sicilia
l’Associazione Mediterranea . Ministro dell’agricoltura era tale Michele
Pinto di cui nessuno ricorda nemmeno il nome e Ministro dell’Ambiente Edo Ronchi
che invece ricordano in molti. N.1 – Dichiariamo i nostri intenti: “vedere la
realtà dei problemi del nostro tempo e cercare le soluzioni tenendo conto
dell’insieme del quadro. Nel primo numero c’è una serie di foto del grande
fotografo Mario Giacomelli che aveva lo studio vicino alla nostra sede a corredo
dell’articolo di Graziella Picchi sul rito dell’ammazzamento del maiale. Fin da
subito abbiamo voluto mettere in relazione i principi attivi dei pesticidi con
la sterilità e l’infertilità invitando a Senigallia la massima autorità in
materia, Menchini Fabris dell’Università di Pisa. (Ma poi quando l’anno dopo ci
invita al congresso mondiale di andrologia rimaniamo delusi dal progetto
“Bimbo in braccio” che equivarrebbe a “chiavi in mano”, ma nei confronti della
maternità sarebbe duro aver chiamato così il progetto. (“Non ci interessano
molto le ragioni dell’infertilità e della sterilità, con 40 milioni i figli li
facciamo fare a tutti”, dicevano gli andrologi). Ci sono anche i contributi
dell’assessore all’agricoltura delle Marche Moruzzi, appena ritornato da Cork in
Irlanda che ci spiega cosa si era deciso in quel forum europeo. In quegli anni
sapere di poter contare sul responsabile agricoltura della nostra regione ci
portò bene. Fin da allora possiamo dire di poter contare su collaboratori
prestigiosi: Venetia Villani, nutrizionista, Massimo Guidetti, storico,
Graziella Picchi, sociologa rurale, Gianni Cavinato dell’Unione consumatori,
Lino Nori, ceritificatore di biologico, Mimmo Tringale da anni direttore di AAM
Terranuova, Federico Pignatti e Bruno Sebastianelli tra i fondatori di
Amab-Marche, Guido Ceronetti che ci racconta il pellegrinaggio da San Leopardi.
Il primo numero si chiude con il ricordo di Alex Langer che in molti ricordano
ancora. N.3. C’è l’intervista a Cacciari in cui ci dice che i problemi
dell’ambiente si risolveranno con il PIL che cresce: il sindaco filosofo
stavolta la spara grossa. Venetia Villani intervista Mario Giacomelli il cui
ricordo del mondo delle campagne mi commuove profondamente. Giorgio Fornoni, il
collaboratore più fedele, inizia a scrivere per Mediterraneo con un’intervista
ad Alex Zanottelli a Korogocho. N.4- Alessandra Lotti va ad ascoltare Ivan
Illich a Città di Castello e Fornoni è in Kurdistan dove se non ricordo male
incontra l’attuale presidente di quello che resta dell’Iraq, dopo l’arrivo della
democrazia. Ricordiamo la dipartita di Raoul Gardini, il contadino. N. 5
Primavera 98. Dedicato a Giuliano Preparata il grande fisico teorico che mise a
punto la fusione fredda che è una bufala fino a quando un grande gruppo non sarà
pronto a realizzarla. Gianfranco Bologna ricorda i trenta anni del Club di
Roma. Fornoni è in Afganistan e Carlo Ponzio in USA. Il numero esce a maggio e
mentre andiamo in stampa ricaviamo uno spazio per dedicare l’Urlo di Munch ai
parlamentari europei che hanno votato a grande maggioranza la legge più
sciagurata della storia dell’umanità: poter brevettare le forme viventi come
proprietà privata. N.6- Gli atti del processo a Galileo con Giuliano
Preparata. Terra e Cielo fa la battitura e Alce Nero festeggia 25 anni. Dario Fò
ci autorizza la sua immagine con zampe di porco al posto delle mani per i nostri
servizi contro la manipolazione genetica. N.8- Ricordiamo Joice Lussu, la
leggendaria moglie di Emilio. Nell’82 qui a Montebello nel suo intervento
durante un incontro della Sezione di Storia dell’Agricoltura, diretta da Sergio
Anselmi, disse che della distruzione dell’ambiente erano responsabili sia il
marxismo che il capitalismo. N.9 – Fornoni è a Cuba per i 40 anni della
rivoluzione. Ricordo di Don Milani. N.10- Fornoni intervista il Dalai Lama in
India. A Bioeuropa viene Mario Levi, uno dei fondatori dell’agricoltura
biologica in Israele. N. 11- Il viaggio di Bruno Sebastianelli e Samuele
Girolomoni sulle tracce dei nativi americani e Alce Nero. N.12- Una breve
storia del Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti. Aldo Sacchetti da Assisi ci
parla di Seattle. N.13- Giorgio Fornoni è in mezzo alle rovine e ai morti di
Grozny. Pecoraro Scanio diventa Ministro dell’Agricoltura e indica le soluzioni
per il settore con le sue tendenze sessuali.Servizio sui carbonai. Michel
Dousse, Kaled Fouad Allam e Cherik Zaouch a Bioeuropa. N.14- Autunno 2000.
Si ricorda Paolo Volponi. Fornoni è tra il popolo senza terra dei Sarawi.
Fabrizia Pratesi risponde alle domande sugli OGM. N.l5- Atti di Bioeuropa.
Incontro sulle fattorie didattiche. Speciale Lanza del Vasto. Fornoni comincia
ad occuparsi delle scorie nucleari russe. N. 16- La memoria dell’acqua di
Masaru Emoto. In Egitto con il ministro Alemanno. Fabrizia Pratesi sui diritti
genetici. Diamanti insanguinati di Fornoni. Ceronetti vorrebbe difendere i
consumatori, ma gli rimane difficile: non sa chi sono, da dove vengono, dove
vanno: “Perché dovrei difenderli mentre si stanno squarciando il ventre con le
proprie mani? Forse li disturberei.” N.17- Estate 2002. Bioeuropa con
Ceronetti che ci dice che noi oggi staremmo con il Drago contro San Giorgio. Da
questo numero il grafico è Nicola Ventura e Mediterraneo si “costruisce” qui nel
Monastero. Un intervento di Jeremy Rifkin. A proposito del giuramento di
Ippocrate. La scienza e la coscienza di Aldo Sacchetti. Fornoni è tra le
sofferenze del campo afgano di Old Bagzai e poi vola sul massacro di
Jenin. N. 18- Per Renè Berger noi saremmo i primitivi del futuro. Per
Ceronetti dovremmo difendere l’onore come Leonida alle Termopili. N.19-
Inverno 2004. Alessandro Pettinari incontra padre Kizito in Africa. Il reincanto
del mondo di Aldo Sacchetti. N. 20- L’Amab ricorda Von Liebig per i duecento
anni dalla nascita. Fornoni incontra l’Abbè Pierre. Carlo Ponzio è in Cina,
Gianni Tamino parla della minaccia OGM e Ivo Bertaina di Biodinamica. N. 21-
Peter Kammerer e Franco La Cecla a Bioeuropa. Intervista a Emmanuel
Anati N.22- Gianni Tamino e l’assessore Petrini a Bioeuropa. Il fisico Emilio
Del Giudice sull’influenza degli astri sulla vita nella terra.Aldo Sacchetti
parla di sorella Acqua, Fornoni è in Siberia. Al Palazzo ducale di Urbino si
presenta il progetto Amab Donnabiodue con la campagna pubblicitaria curata da
Massimo Dolcini. Intervento di Andrea De Carlo. N.23, Gennaio 2006- Raimon
Panikkar Laurea honoris causa a Urbino. Giuseppe Sermonti parla di Darwin e
l’evoluzionismo. Pasolini, un cristiano tradito. Edward Goldsmith e la povertà
nel mondo industriale. Giorgio Nebbia sui rifiuti nucleari. Da questo numero
decidiamo di mettere in copertina i personaggi che ci aiutano a vivere. N.
24-Comincia la collaborazione con l’ente di certificazione BIOS. Il numero è una
monografia sulla spedizione italiana ad Har Karkom, in Israele, il luogo dove
nascono le religioni di Abramo. N.25. dicembre 2006. Fornoni descrive il
viaggio nella Transiberiana per i suoi Cento anni. Incontro Ceronetti-
Capossela. Inizia la collaborazione di Marco Verdone, il veterinario poeta di
Gorgona. N.26- Incontro con il ministro De Castro,con Paride Allegri e
viaggio in Giappone. Copertina ad Alex Langer. Il premio Farmers’ Friend a
Joseph Wilelm per il suo progetto bio in Turchia. N.27. MONOGRAFIA DEDICATA
AGLI OTTANTA ANNI di Guicdo Ceronetti, con contributi di Barbara Spinelli,
Claudio Magris, Enzo Bianchi, Arrigo Levi e tanti altri celebri suoi
estimatori. N.28- Invochiamo la legge Bacchelli per Ceronetti (a dicembre la
ottiene). Dedichiamo la copertina a Grigory Pomeranc intervistato da Fornoni
perché ci ha dato una lezione indimenticabile: “Ero più libero nei lager!”
,tempo di una stagione orribile con 20 milioni di arrestati e 7,5 milioni di
fucilati) N.29- Intervista e copertina a Vandana Shiva. Servizio su Illich,
ricordo di Masanobu Fukuoka. Omaggio a Ezra Pound. Serge Latouche ad Ancona. La
mensa bio del comune di Roma. Ed eccoci arrivati al numero 30: Illich in
copertina, notizie sui prossimi due libri in uscita e del convegno del 15 marzo
a Montebello su di lui e Quinzio. Fornoni intervista il premio Nobel Perez
Esquivel sulle azioni “eque e solidale” di Benetton che sottrae 1 milione di
ettari ai nativi dell’Argentina, con la benedizione del governo locale. Una
delle critiche che gli associati dell’Amab fanno al direttore della loro rivista
è che sia più una rivista culturale e che parli poco di agricoltura. In realtà
Mediterraneo ha ospitato in ogni numero 30-40 pagine dedicate al settore,
occupandosi di coltivazioni, concimazioni, rotazioni, difesa delle colture,
conservazione dei raccolti con i massimi esperti delle Università di Ancona,
Bologna, Perugia, della Tuscia, di Firenze, Roma, Parigi. Le giornate annuali di
studio Bioeuropa si sono occupate di regolamenti comunitari, la qualità del
cibo, la sua distribuzione, di mense scolastiche, di politica agricola. Grande
risalto e ricerca sulle antiche varietà di sementi i cui risultati Mediterraneo
ha pubblicato puntualmente, come anche il pensiero di tutti i ministri
dell’agricoltura che si sono succeduti. “Possiamo dire di essere tra i pochi che
vedono l’agricoltura al centro della vita economica, sociale, culturale,
politica della vita di un paese. Dal numero 1 sono passati dodici anni e spetta
ai nostri lettori e associati giudicare se siamo stati fedeli al mandato
iniziale di difensori dell’onore che spetta agli agricoltori puri” dice Gino
Girolomoni che di Mediterraneo è l’inventore e l’anima. Relazione
in occasione della serata Valtellinese. 7 fabbraio 2009.
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